I nostri anziani scrivono al vescovo, e mons.Cipolla risponde

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“Carissimo vescovo Claudio, possiamo vivere un'Eucaristia assieme a lei?”
E' l'accorata richiesta che hanno presentato le anziane e gli anziani di Fondazione Santa Tecla.

Al vescovo della Diocesi di Padova mons.Claudio Cipolla hanno scritto per raccontare la fatica con cui hanno vissuto quest'anno di pandemia, ma anche la tenacia con cui la hanno affrontata.
Oltre alla loro generosità d'animo: anche i più fragili sono loro, il loro primo pensiero è per gli altri.
“L’emergenza che abbiamo affrontato ha portato con se molti cambiamenti, timori e preoccupazioni, soprattutto verso i nostri cari e amici”, scriveva ad esempio Irma al vescovo.

Aggiungeva Stella: “Eravamo in pensiero anche per le persone che tutti i giorni si occupano di noi. Li vedevamo sempre vestiti con camici, mascherine, guanti (...). Sono stati bravi a lavorare in quelle condizioni. Le chiedo una preghiera speciale per loro e per tutti noi”.

Ma a mons.Cipolla gli anziani avevano raccontato anche della fatica di aver dovuto rinunciare, per molti mesi, a una parte della proposta spirituale che è da sempre parte della vita quotidiana – e della storia- di Fondazione Santa Tecla.
“In particolare sentiamo la mancanza dell’Eucarestia,”, scriveva Antonia, ospite di Santa Tecla, nella lettera al vescovo- E aggiungeva: “sarebbe per noi una immensa gioia poter assistere a una Sua celebrazione”.
Il desiderio, almeno in parte, si è avverato.
Se pure la pandemia impedisce ancora l'incontro di persona, comunque vescovo e anziani hanno potuto unirsi in preghiera attraverso lo schermo... e la fede, nel pomeriggio di venerdì 26 marzo, quando donne e uomini di Fondazione Santa Tecla hanno assistito online ad una messa del vescovo, come vedete nella foto sotto.

Ma già solo pochi giorni dopo la lettera inviata da Fondazione Santa Tecla, ai nostri anziani era  arrivata la risposta del vescovo Claudio.
Che inizia così, chiamando per nome i nostri anziani:
“Carissime Irma, Antonio, Teresina, Stella, carissimo Angelo e anziani della Fondazione Santa Tecla,
grazie dei vostri pensieri e del vostro saluto; è per me molto consolante sapere che mi ricordate, che pregate con me e per me”

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