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La nostra storia

 

interne7Nel 1813, dopo l’ esproprio napoleonico dei beni della Confraternita dei Battuti, l'Hospitale della Madonnetta ( Domus Dei – Ca’ di Dio; presso la chiesa di Santa Maria Annunziata)  della Confraternita venne preso in carico dall’ arciprete del Duomo di Este Lorenzo Martinelli e dalla Congregazione di Carità del Comune. per accogliere gli anziani soli e senzatetto e tenere aperta la "ruota degli esposti".

Successivamente (1831) l’ arciprete del Duomo Gaetano Rizzardi nominava il sacerdote Giuseppe Pasin direttore del “Ricovero dei poveri della città” sostenuto dalla carità dei fedeli e dalle sovvenzioni del Comune.

L’ ìarciprete Angelo Fontanarosa nel 1842 spostava gli ospiti del Ricovero nei locali dell’antico piccolo monastero adiacente alla chiesa di Santo Stefano e acquisiva gradualmente la proprietà di 18 casette ed immobili fatiscenti tra via Santo Stefano, un vicolo trasversale e la strada comunale di Ca'Farsetti per  erigere l’Ospizio per i poveri della città.

Col permesso del Comune veniva unificata la proprietà sopprimendo due piccole strade recuperati e mettendo in comunicazione i fabbricati che erano divenuti idonei ad accogliere e ad assistere anziani ed un gruppo di orfanelli.

Il 9 marzo 1843 mons.Angelo Fontanarosa fondava Fondazione Santa Tecla.

Il Vescovo di Padova Modesto Farina nel febbraio del 1848 riconosceva l’ Ospizio per i poveri come istituzione parrocchiale.
La I.R Delegazione di Padova approvava con decreto del 26 gennaio 1850 il Regolamento Amministrativo della Commissione composta dall’ Arciprete del Duomo, dal parroco delle Grazie ,da due assessori municipali e da un cittadino di Este. Da questo nucleo si sviluppò lentamente il grande complesso di S. Stefano.

Fu mons. Agostino Zanderigo, a chiamare ad Este le suore Sorelle della Misericordia- del 1852 è una sua lettera al fondatore delle Sorelle mons. Carlo Steeb- e a sviluppare, durante il suo lungo ministero, le scuole, l’orfanotrofio e l’asilo di Este.

Le prime Sorelle arrivarono ad Este il 1 agosto 1853. A quell'epoca già 60 erano gli anziani accolti, oltre a 100 bambine o ragazze e 30 bambini e ragazzi, spesso orfani o con condizioni famigliari fragili.

 

La piccola comunità delle Suore andò poi moltiplicandosi con il moltiplicarsi delle iniziative: ricovero degli anziani, assistenza agli orfani, colonie estive per bambini poveri, istruzione pre-elementare e primaria...

Grazie all'allora parroco del Duomo mons. Evaristo Sartori furono acquistati Villa Benvenuti e il suo parco: qui ebbero sede l'orfanotrofio e la prima casa di ricovero.

Tanti i benefattori di Fondazione Santa Tecla: primo in ordine di tempo e di generosità fu il cav. Benedetto Pelà che legò il suo nome alla scuola elementare annessa all’Istituto.

La Pia Opera continuò a rinnovarsi e ad ingrandirsi: dopo la seconda guerra mondiale l’arciprete Mario Zanchin (poi vescovo di Fidenza) fece ricostruire l’edificio centrale del ricovero, demolendo la preesistente costruzione ottocentesca (1954-1958) e l’ arciprete Giovanni Foffani edificò ex novo la grande ala sinistra comprendente la direzione, gli uffici e la portineria (1969-1970).

Nel 1994, constatata l’ impossibilità di procedere ai necessari adeguamenti ed ampliamenti per i vincoli archeologici ed ambientali , la Parrocchia decise di costruire una nuova residenza in un luogo aperto e capace di ulteriori sviluppi, e scelse il sito dell'odierna via Fogolari. 
Il primo stralcio, su progetto degli architetti Francesco Bono e Maurizio Masiero, fu completato ed inaugurato nel 2001. L’arciprete Danilo Serena diede a questa opera il nome di S.Tecla, la patrona di Este, a memoria della Chiesa Madre parrocchia del Duomo e di una santa martire che ha vissuto nella fede per la carità.

Il 13 giugno 2009 è stata posta la prima pietra per la costruzione del secondo blocco della struttura in via Pra', in cui trasferire tutti gli ospiti della struttura di via Santo Stefano. L'inaugurazione è avvenuta il 24 settembre 2011, a pochi giorni dalla festa di Santa Tecla, con mons.Luciano Carraro come arciprete.

Le Sorelle delle Misericordia, che hanno servito questa Istituzione e le persone fragili con amore per 161 anni, sono rimaste a Este fino al 12 gennaio 2014, data della partenza di suor Giulia, suor Maria Giuliana e suor Edvige.

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